Mi chiamo Alessandro Castagno, ho 23 anni e per tanto tempo ho pensato che il problema fossi io.
Se a 18 anni qualcuno mi avesse chiesto cosa volessi fare della mia vita, non avrei saputo rispondere. Mi sentivo completamente perso: non sapevo se iscrivermi all'università o iniziare a lavorare. Avevo tante passioni, ma nessuna certezza. Non mi sentivo bravo in niente e, guardando gli altri, avevo la sensazione che tutti avessero trovato la loro strada, tranne me.
Quella confusione ha iniziato a pesare sempre di più. La mia autostima era bassissima, vivevo relazioni che mi toglievano energie e il futuro, invece di entusiasmarmi, mi spaventava. Ogni giorno mi chiedevo se sarei mai riuscito davvero a costruire una vita che sentissi mia.
Così ho iniziato a lavorare, convinto che fosse la scelta giusta. Ma dopo pochi mesi ho capito che non era quella la strada che desideravo. Ricordo ancora quel giorno: guardavo l'orologio aspettando solo che il turno finisse, quando a un certo punto mi sono detto: “È davvero questa la vita che voglio vivere per i prossimi quarant'anni?”
Quella domanda è stata la svolta. Poco tempo dopo, un amico mi ha regalato un biglietto per un evento di crescita personale: non immaginavo che quel momento avrebbe cambiato tutto. Per la prima volta ho iniziato a conoscermi davvero. Ho lavorato sulla mia autostima, sulle mie paure, sui miei valori, sui miei talenti e sulla mia visione. È stato un percorso intenso, fatto di dubbi e cadute, ma pian piano ho trovato la mia direzione.
Oggi sono la guida che accompagna i ragazzi che si sentono come mi sentivo io: confusi, bloccati e convinti di non avere un posto nel mondo.
La mia missione è aiutarli a scoprire chi sono davvero, a valorizzare i propri talenti e a costruire una vita che sentano finalmente loro. Perché la propria direzione non arriva per caso: si costruisce. E quando trovi la tua, non cambia solo il lavoro o il percorso che scegli: cambia il modo in cui vivi ogni singolo giorno.