Era il 2017, frequentavo il secondo anno di università e, all’esterno, tutto sembrava scorrere alla perfezione. Dentro di me, però, stavano emergendo domande esistenziali sempre più potenti: più cercavo di ignorarle, più il mio corpo trovava il modo di farle sentire.
Sono arrivati gli attacchi di panico, i mal di testa continui e le febbri improvvise, fino a quando una mattina non sono più riuscita ad alzarmi dal letto. Ci sono rimasta per sei settimane, nell'ombra e all’insaputa di chiunque, finché non ho trovato finalmente il coraggio di chiedere aiuto. La medicina convenzionale mi indicava come unica via gli psicofarmaci ma, con tutto il rispetto per quel percorso, sentivo nel profondo che non era la mia strada.
La svolta è arrivata da una via che fino a quel momento non sapevo nemmeno esistesse: quella dell'energia. Un anziano amico di famiglia mi propose un trattamento di riequilibrio energetico. Durante quella sessione non solo sono stata subito bene, ma ho avuto una visione chiarissima: portare luce alle persone.
In quel momento ho sentito che la mia missione è accompagnare chi si sente smarrito a ricordare che quella luce è già presente dentro di sé. Sono qui per questo.