Per anni ho creduto che esistesse un solo modo giusto per essere quello che dovevo essere.
Mi sono laureata in Farmacia e sono diventata dottoressa: avevo fatto esattamente ciò che ci si aspettava da me e, per un po', ho creduto che bastasse. Ero brava in quello che facevo, ma non ero io. Dentro di me rimaneva un fastidioso rumore di fondo che nessun risultato professionale riusciva a spegnere.
Nel frattempo vivevo una relazione tossica che mi toglieva pezzi di me un giorno alla volta, alimentando la ricerca disperata all'esterno di una conferma che nessuno poteva davvero darmi. Ho toccato così il punto più buio: un tentativo di suicidio. Da quel buio, paradossalmente, è nata la prima vera luce: ho capito che non potevo più sopravvivere secondo le aspettative altrui comprese le mie e ho scelto di rinascere attraverso l'amore per me stessa.
Da quel momento ho iniziato davvero a scegliere.
Ho lasciato il camice, la sicurezza di un titolo e il giudizio di chi non capiva come si potesse abbandonare una "vita invidiabile" per qualcosa che ancora non aveva un nome. Non è stato semplice: ho dovuto disobbedire a convinzioni che avevo scambiato per verità, come l'idea che il valore si misuri con un titolo, che a un certo punto non si possa più cambiare strada o che esistano limiti valicabili.
Mi sono formata come Coach e ho integrato strumenti energetici, perché sono convinta che la trasformazione vera passi dal corpo e dall’anima, non solo dalla mente.
Oggi accompagno chi sente che la propria vita, all'esterno, sembra funzionare, ma dentro non gli somiglia più. Lo faccio perché l'ho vissuto sulla mia pelle: si può sempre cambiare, anche quando sembra tardi, anche quando gli altri non capiscono e anche quando il cambiamento non ha ancora una forma chiara.
Non esistono limiti che non si possano spostare: esistono solo convinzioni che non abbiamo ancora messo in discussione. Rendere la propria vita luminosa è davvero possibile.